Fototessera online 35×45 mm
Ritaglia qualsiasi foto nel formato tessera 35×45 mm richiesto da CIE, passaporto, patente e permesso di soggiorno: 413×531 px a 300 DPI, pronti per la stampa. Tutto avviene dentro il browser: la tua foto non viene caricata da nessuna parte.
Come fare la fototessera 35×45 mm
- Scegli una foto o trascinala nella cornice — puoi caricarne anche più di una.
- Lascia 413×531 px per la foto da stampare; scegli 551×709 px a 400 DPI se porti il file JPG su chiavetta per la CIE.
- Clicca su «Scarica» accanto a ogni foto: il file è un JPG già pronto per la stampa.
La fototessera 35×45 mm in Italia
In Italia il formato tessera è uno solo: 35×45 mm, cioè 3,5 × 4,5 cm. Vale per la carta d’identità elettronica (CIE), per il passaporto, per la patente e per il permesso di soggiorno, perché tutti seguono lo standard ICAO 9303. In pixel sono 413×531 alla risoluzione di stampa di 300 DPI e 551×709 a 400 DPI, il minimo che il Ministero dell’Interno chiede per la foto digitale della CIE; questo strumento scrive i DPI dentro il JPG, così la macchina della copisteria stampa i 3,5 × 4,5 cm reali invece di indovinare.
La foto fatta in casa è accettata. Non esiste in Italia l’obbligo del fotografo abilitato né della trasmissione digitale dallo studio: il modulo della Polizia di Stato sulle foto per il passaporto prevede espressamente le foto scattate con macchina digitale, purché siano di alta qualità, a colori e stampate su carta fotografica di qualità. Il vero filtro è il software di digitalizzazione degli uffici passaporti delle Questure, che segnala da solo le immagini non conformi, senza che l’operatore possa forzarle: una foto storta, con ombre dietro la testa o con il viso troppo piccolo viene scartata e l’appuntamento va rifatto.
I requisiti da rispettare prima di scattare sono pochi e precisi: fototessera di non più di sei mesi, sfondo chiaro a tinta unita (per la CIE bianco, grigio chiaro, beige, marrone chiaro o azzurro chiaro; per il permesso di soggiorno le Questure preferiscono il bianco), inquadratura frontale con il viso che occupa il 70-80% dell’altezza, testa dritta e non tagliata in alto, occhi aperti e visibili, sguardo verso l’obiettivo, espressione neutra e bocca chiusa. Gli occhiali sono ammessi solo con lenti trasparenti, senza riflessi e con montatura che non copra gli occhi; cappelli e copricapo sono vietati, salvo motivi esclusivamente religiosi. Per il permesso di soggiorno servono 4 stampe identiche, da portare in Questura il giorno del fotosegnalamento e non da infilare nel kit postale. Un consiglio pratico: non usare il selfie a braccio teso, che allarga il naso e deforma i tratti — appoggia il telefono a un metro e mezzo, usa il timer e mettiti davanti a una parete chiara con la luce di fronte.
Domande frequenti
Quanto deve essere grande una fototessera in Italia?
Il formato tessera italiano è 35×45 mm (3,5 × 4,5 cm): in pixel sono 413×531 a 300 DPI, 551×709 a 400 DPI e 827×1063 a 600 DPI. Il viso deve occupare il 70-80% dell’altezza, inquadrato frontalmente con la parte superiore delle spalle. Lo strumento scrive i DPI dentro il JPG, così la stampa esce davvero 3,5 × 4,5 cm.
Posso farmi la fototessera da solo per carta d’identità e passaporto?
Sì. In Italia non serve un fotografo abilitato né l’invio digitale dallo studio: il modulo della Polizia di Stato sulle foto per il passaporto dice esplicitamente che le foto scattate con macchina digitale vanno bene se sono di alta qualità, a colori e stampate su carta fotografica di qualità. In Questura o al Comune porti la stampa, oppure il file JPG su chiavetta per la CIE. Ricorda però che le foto del passaporto passano al software di digitalizzazione delle Questure, che scarta automaticamente le immagini non conformi: sfondo chiaro uniforme, luce senza ombre e viso al 70-80% non sono consigli, ma requisiti.
Che sfondo deve avere la fototessera?
Sfondo chiaro a tinta unita, senza ombre o riflessi dietro la testa: per la CIE il Ministero dell’Interno indica bianco, grigio chiaro, beige, marrone chiaro o azzurro chiaro, mentre per il permesso di soggiorno le Questure preferiscono il bianco. Mettiti a un metro da una parete chiara e liscia, con la luce davanti. Lo strumento riempie di bianco le aree trasparenti, ma non cancella uno sfondo colorato o una tenda a fantasia.
Quante fototessere servono per il permesso di soggiorno?
Quattro, tutte identiche: lo stesso scatto 35×45 mm stampato in 4 copie, a colori, su sfondo bianco e di non più di sei mesi. Non vanno inserite nella busta del kit postale: si consegnano in Questura il giorno dell’appuntamento per il fotosegnalamento.
Si può portare la foto per la CIE su chiavetta USB?
Molti Comuni la accettano: file JPG in proporzione 35×45 mm, definizione di almeno 400 DPI e peso sotto i 500 KB (l’opzione «551×709 px, 400 DPI» produce esattamente questo). Non tutti gli sportelli leggono la chiavetta: chiama l’anagrafe prima dell’appuntamento e porta comunque una stampa di riserva.
Quanto deve essere recente la fototessera?
Massimo sei mesi, sia per il passaporto sia per la CIE. Se hai cambiato taglio o colore di capelli o ti sei fatto crescere la barba, rifai lo scatto: l’operatore deve riconoscerti subito e può rifiutare una foto troppo diversa da te.
Si possono tenere gli occhiali nella fototessera?
Sì, ma non sono obbligatori: lenti trasparenti e non colorate, nessun riflesso del flash, montatura che non copra nessuna parte degli occhi. Cappelli e copricapo non sono consentiti se non per motivi esclusivamente religiosi, e anche in quel caso il viso deve restare visibile dalla punta del mento a tutta la fronte.
La mia foto viene caricata su un server?
No. Il ritaglio e il ridimensionamento avvengono interamente dentro il tuo browser: la foto non lascia il dispositivo e nulla viene salvato. Puoi anche staccare la connessione dopo aver aperto la pagina e lo strumento continua a funzionare.